Calcolo IVA

Calcola IVA, totale e imponibile con passaggi trasparenti e aliquota scelta da te.

Ultimo aggiornamento:

Risultato

Totale IVA inclusa

122,00 €

Imponibile
100,00 €
Aliquota IVA
22,00%
IVA
22,00 €
Totale IVA inclusa
122,00 €

Formula

iva = imponibile * aliquota_iva / 100 totale = imponibile + iva
iva = 100 * 22 / 100 totale = 100 + iva

Passaggi

  1. Risultato iva = 100 * 22 / 100; totale = 100 + iva iva: 22; totale: 122

Assunzioni e warning

  • Aliquota: L aliquota IVA è scelta dall utente; il software non decide la correttezza legale.
  • Arrotondamento: Nessun arrotondamento intermedio; risultato monetario consigliato a 2 decimali
  • Nessun warning per questo calcolo.

Guida rapida

Usa “Aggiungi IVA” quando parti da un imponibile e vuoi ottenere il totale IVA inclusa. Usa “Scorpora IVA” quando conosci il totale pagato e vuoi risalire all’imponibile e all’importo IVA.

Come si calcola l’IVA

L’IVA si calcola sempre sull’imponibile, mai sul totale. Per questo aggiungere il 22% e poi togliere il 22% dal totale non riporta al valore di partenza: 122 € meno il 22% fa 95,16 €, non 100 €.

  • IVA = imponibile × aliquota / 100. Su 250 € di imponibile al 22% l’IVA è 55 €.
  • Totale IVA inclusa = imponibile × (1 + aliquota / 100). 250 × 1,22 = 305 €.
  • Imponibile da un totale IVA inclusa = totale / (1 + aliquota / 100). 305 / 1,22 = 250 €. È lo scorporo, spiegato in dettaglio nella pagina dello scorporo IVA e nella guida allo scorporo.

L’IVA per ogni aliquota su 100 €

La tabella mostra quanto vale l’IVA per ciascuna aliquota italiana, sia quando la aggiungi a 100 € di imponibile sia quando è già compresa in un prezzo di 100 €. Le colonne non coincidono: nel secondo caso l’IVA è una quota del totale, quindi è più bassa.

Per importi diversi basta una proporzione: su 1.000 € di imponibile al 22% l’IVA è 220 €.
Aliquota IVA su 100 € di imponibile Totale IVA inclusa IVA compresa in 100 € Imponibile di 100 € IVA inclusa
22% 22,00 € 122,00 € 18,03 € 81,97 €
10% 10,00 € 110,00 € 9,09 € 90,91 €
5% 5,00 € 105,00 € 4,76 € 95,24 €
4% 4,00 € 104,00 € 3,85 € 96,15 €

IVA in una fattura con ritenuta d’acconto

Un professionista in regime ordinario che fattura a un’azienda aggiunge l’IVA al compenso, ma il cliente trattiene la ritenuta d’acconto, di norma il 20% calcolato sull’imponibile e non sul totale.

Con un compenso di 1.000 €: IVA al 22% 220 €, totale fattura 1.220 €, ritenuta 200 €, netto da pagare al professionista 1.020 €. L’IVA viene incassata per intero e poi versata allo Stato; la ritenuta è un anticipo delle imposte del professionista.

Rivalsa INPS del 4% per la gestione separata o contributo integrativo delle casse professionali si aggiungono all’imponibile prima dell’IVA e cambiano i numeri: in questi casi conviene partire dallo schema di fattura indicato dal commercialista.

Arrotondamenti in fattura

In fattura l’IVA si calcola sul totale imponibile di ciascuna aliquota e si arrotonda al centesimo. Calcolare l’IVA riga per riga, arrotondando ogni volta, può far nascere differenze di qualche centesimo rispetto al riepilogo.

Il calcolatore non arrotonda i passaggi intermedi e mostra il risultato a due decimali: per ottenere lo stesso valore della fattura inserisci come imponibile il totale delle righe con la stessa aliquota.

Quando l’IVA non si applica

In tutti questi casi la fattura deve riportare la norma di riferimento: se non sei sicuro del trattamento corretto, verifica con il commercialista prima di emetterla.

  • Regime forfettario: le fatture non hanno IVA. Sopra 77,47 € si applica invece l’imposta di bollo da 2 €.
  • Operazioni esenti, per esempio molte prestazioni sanitarie e alcune operazioni finanziarie e assicurative.
  • Operazioni non imponibili, come le esportazioni fuori dall’Unione europea.
  • Inversione contabile (reverse charge), per esempio in alcuni servizi del settore edile: la fattura è senza IVA e l’imposta la integra chi riceve la fattura.

Aliquote IVA in Italia

  • 22%, aliquota ordinaria: si applica a tutti i beni e servizi senza aliquota ridotta, per esempio elettronica, abbigliamento, auto, consulenze professionali.
  • 10%, aliquota ridotta: ristorazione e alberghi, prodotti alimentari trasformati come carne, pesce e uova, energia elettrica e gas per uso domestico entro i limiti previsti, lavori di ristrutturazione edilizia.
  • 5%, aliquota super ridotta: prestazioni socio-sanitarie e assistenziali delle cooperative sociali e alcune erbe aromatiche fresche.
  • 4%, aliquota minima: pane, pasta, latte fresco, frutta e verdura fresche, libri, giornali e periodici, acquisto della prima casa, ausili per persone con disabilità.
  • La classificazione dipende dalle tabelle allegate al DPR 633/1972 e dalle loro modifiche: in caso di dubbio verifica con il commercialista.

Esempio

Con imponibile 100 € e aliquota 22%, l’IVA è 22 € e il totale IVA inclusa è 122 €. Con totale 122 €, lo scorporo riporta l’imponibile a 100 €.

Prova questo esempio

Errori comuni

  • Scorporare l’IVA sottraendo la percentuale dal totale invece di dividere per 1 più l’aliquota.
  • Usare un’aliquota non corretta per il bene o servizio: il calcolatore non la sceglie al posto tuo.
  • Confondere imponibile e totale quando si copia un importo da una fattura.

FAQ

Quali aliquote IVA posso inserire?

Qualsiasi valore. In Italia le aliquote più comuni sono 22%, 10%, 5% e 4%, ma la scelta corretta dipende dal bene o servizio.

Perché lo scorporo non è 122 meno il 22%?

Perché l’IVA è calcolata sull’imponibile, non sul totale. Da 122 € si torna a 100 € dividendo per 1,22.