Calcolo margine

Calcola profitto, margine e ricarico da costo e prezzo di vendita, con passaggi verificabili.

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Guida rapida

Il margine misura quanto profitto resta rispetto al prezzo di vendita. Il ricarico misura invece quanto il prezzo supera il costo. Sono collegati, ma non sono la stessa percentuale.

Come leggere i tre risultati

Con un costo di 50 € e un prezzo di 80 € il calcolatore restituisce tre numeri che descrivono la stessa vendita da punti di vista diversi.

  • Profitto: 30 €. È la differenza in euro tra prezzo e costo, quello che resta per pagare costi fissi, tasse e il tuo lavoro.
  • Margine: 37,50%. Su ogni 100 € incassati restano 37,50 € dopo aver pagato il prodotto. È la percentuale da usare per capire la redditività e per confrontare prodotti con prezzi diversi.
  • Ricarico: 60,00%. Il prezzo supera il costo del 60%. È la percentuale che si usa per costruire un listino partendo dai costi.

Tabella di conversione tra margine e ricarico

Se ti serve un certo margine, questa tabella indica il ricarico da applicare al costo e il prezzo di vendita che ne risulta per ogni 100 € di costo. Più il margine sale, più il ricarico necessario cresce in fretta: per il 50% di margine bisogna raddoppiare il costo.

Ricarico = margine / (1 − margine). Prezzo = costo / (1 − margine). Valori arrotondati a due decimali.
Margine sul prezzo Ricarico sul costo Prezzo per 100 € di costo
10,00% 11,11% 111,11 €
20,00% 25,00% 125,00 €
25,00% 33,33% 133,33 €
30,00% 42,86% 142,86 €
40,00% 66,67% 166,67 €
50,00% 100,00% 200,00 €
60,00% 150,00% 250,00 €

Quale costo inserire: solo il prodotto o tutti i costi variabili

Il margine è affidabile solo quanto il costo che inserisci. Se metti soltanto il prezzo d’acquisto ottieni il margine sul prodotto, utile per confrontare fornitori, ma che sovrastima quanto ti resta davvero.

Esempio di un prodotto venduto online a 80 € IVA esclusa e acquistato a 50 €: il margine sul prodotto è 37,50%. Se però il marketplace trattiene una commissione del 15% del prezzo (12 €) e spedizione, imballo e pagamento costano 6 €, il costo pieno sale a 68 €. Il profitto scende a 12 € e il margine reale al 15,00%.

Per decisioni di prezzo e di pubblicità usa il costo pieno per unità venduta: acquisto o produzione, spedizione, commissioni di marketplace e di pagamento, imballo e una stima dei resi. I costi fissi, come affitto e software, non vanno nel costo unitario: si coprono con il margine, e il calcolatore del break-even point dice quante unità servono.

Margine e IVA: calcolalo sempre sui prezzi netti

L’IVA incassata non è tua: la versi allo Stato. Per questo costo e prezzo vanno inseriti al netto dell’IVA, se la recuperi sugli acquisti. Per ricavare il prezzo netto usa lo scorporo IVA.

Un prodotto venduto al pubblico a 97,60 € IVA inclusa al 22% ha un prezzo netto di 80 €. Con un costo di 50 € il margine corretto è 37,50%. Inserendo 97,60 € come prezzo si otterrebbe un margine del 48,77%: oltre undici punti in più di quelli reali.

Se sei in regime forfettario non addebiti l’IVA e non la recuperi sugli acquisti: in quel caso il costo da inserire è quello IVA inclusa che hai pagato, e il prezzo è quello che incassi.

Quanto costa uno sconto al tuo margine

Uno sconto si applica al prezzo, ma lo paga tutto il profitto. Riprendendo il prodotto da 50 € venduto a 80 €, uno sconto del 10% porta il prezzo a 72 €: il profitto passa da 30 € a 22 €, cioè il 26,7% in meno, e il margine scende dal 37,50% al 30,56%.

Con il costo pieno l’effetto è ancora più forte. Nell’esempio del marketplace la commissione al 15% scende a 10,80 €, il costo pieno a 66,80 € e il profitto da 12 € a 5,20 €, con un margine del 7,22%: con uno sconto del 10% si perde il 56,7% del profitto per unità. Per guadagnare la stessa cifra di prima servono 2,3 volte le vendite, cioè il 131% in più.

Prima di una promozione conviene quindi rifare il calcolo con il prezzo scontato e chiedersi se l’aumento di vendite atteso basta a compensare il margine perso.

Margine negativo e margine troppo basso

Se il prezzo è inferiore al costo, profitto e margine sono negativi: con un costo di 85 € e un prezzo di 80 € il margine è −6,25% e ogni vendita fa perdere 5 €. Può avere senso solo come scelta consapevole, per esempio per smaltire un magazzino.

Un margine positivo ma basso non basta: deve coprire anche i costi fissi e, se fai pubblicità, il costo per acquisire il cliente. Con un margine del 15% una campagna è in pareggio solo se ogni euro speso genera almeno 6,67 € di ricavi, cioè un ROAS di 6,67.

Esempio

Se un prodotto costa 50 € e viene venduto a 80 €, il profitto è 30 €. Il margine è 37,50%, mentre il ricarico è 60,00%.

Prova questo esempio

Errori comuni

  • Confondere margine e ricarico.
  • Usare il costo come denominatore quando si vuole misurare il margine.
  • Dimenticare costi variabili come commissioni, spedizione o pagamento.

FAQ

Margine e ricarico sono uguali?

No. Il margine divide il profitto per il prezzo; il ricarico divide il profitto per il costo.

Perché costo o prezzo zero vengono rifiutati?

Perché le formule percentuali richiedono una divisione e una divisione per zero non è definita.