Rata del mutuo: TAN, TAEG e piano di ammortamento
Come si calcola la rata di un mutuo a tasso fisso, cosa distingue TAN e TAEG, come leggere il piano di ammortamento e quanto incide la durata sugli interessi.
Da cosa dipende la rata
La rata di un mutuo dipende da tre numeri: l’importo finanziato, il tasso annuo e la durata. Con il piano di ammortamento alla francese, quello usato quasi sempre in Italia, la rata è costante per tutta la durata: cambia solo la sua composizione, all’inizio quasi tutta interessi e alla fine quasi tutta capitale.
La formula è rata = importo × i / (1 − (1 + i)^−n), dove i è il tasso mensile, cioè il tasso annuo diviso 12, e n il numero di mesi. Con 100.000 € al 3% per 20 anni la rata è 554,60 €.
TAN e TAEG non sono la stessa cosa
- Il TAN è il tasso annuo nominale: è quello che entra nella formula della rata.
- Il TAEG aggiunge al TAN le spese obbligatorie: istruttoria, perizia, incasso rata, assicurazioni richieste, imposta sostitutiva. È sempre più alto del TAN.
- Per confrontare due offerte guarda il TAEG: due mutui con lo stesso TAN possono costare cifre diverse.
- Il calcolatore usa il TAN e mostra la rata pura; le spese vanno aggiunte a parte.
Come leggere il piano di ammortamento
Il piano elenca, rata per rata, la quota interessi, la quota capitale e il debito residuo. Gli interessi si calcolano ogni mese sul debito residuo: per questo all’inizio pesano tanto e poi scendono. Con 100.000 € al 3% la prima rata contiene 250 € di interessi e 304,60 € di capitale; l’ultima quasi solo capitale.
Questo spiega perché estinguere in anticipo conviene di più nei primi anni: è lì che si concentra la maggior parte degli interessi.
Durata più lunga, rata più bassa, costo più alto
Allungare la durata abbassa la rata ma aumenta gli interessi totali, e non di poco. Sempre con 100.000 € al 3%: in 15 anni la rata è 690,58 € e gli interessi 24.305 €; in 20 anni la rata è 554,60 € e gli interessi 33.104 €; in 30 anni la rata scende a 421,60 € ma gli interessi salgono a 51.777 €.
La scelta giusta non è la rata più bassa possibile ma quella sostenibile con il margine per gli imprevisti: le banche di norma non superano un terzo del reddito netto mensile.
Tasso fisso e variabile
Con il tasso fisso la rata calcolata all’inizio non cambia mai. Con il variabile il tasso viene aggiornato periodicamente in base a un indice di riferimento, per esempio l’Euribor, più uno spread: il calcolatore dà la rata iniziale, ma le rate successive possono salire o scendere.
Fai il conto
Il calcolatore della rata del mutuo mostra rata, interessi totali e il piano di ammortamento anno per anno; quello del prestito personale usa la stessa formula per importi e durate più brevi. Per stimare quanto ti resta ogni mese dopo la rata, il calcolatore delle tasse forfettario mostra il reddito netto dichiarato che la banca prende come riferimento.