Punti percentuali
Calcola la differenza in punti percentuali tra una percentuale iniziale e una finale.
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Guida rapida
I punti percentuali misurano la differenza assoluta tra due percentuali. Non sono la stessa cosa della variazione percentuale relativa.
Punti percentuali e variazione percentuale: la differenza
Quando una grandezza è già espressa in percentuale, come un tasso di interesse, un’aliquota o un tasso di disoccupazione, la sua variazione si può raccontare in due modi.
La differenza in punti percentuali è una sottrazione: percentuale finale meno percentuale iniziale. Passare dal 12% al 18% significa salire di 6 punti percentuali.
La variazione percentuale è invece relativa al punto di partenza: (18 − 12) / 12 × 100 = 50%. Il valore è cresciuto della metà rispetto a prima.
Entrambi i numeri sono corretti, ma rispondono a domande diverse. Scrivere che il valore è aumentato “del 6%” è sbagliato: è aumentato di 6 punti, cioè del 50%.
Esempi a confronto
La stessa differenza in punti può corrispondere a variazioni relative molto diverse: dipende da quanto era alta la percentuale di partenza.
| Situazione | Da | A | Punti percentuali | Variazione relativa |
|---|---|---|---|---|
| Tasso di un mutuo | 2,00% | 3,00% | 1,00 | 50,00% |
| Tasso di conversione di un sito | 2,00% | 2,50% | 0,50 | 25,00% |
| Aliquota IVA | 22,00% | 24,00% | 2,00 | 9,09% |
| Tasso di disoccupazione | 8,00% | 7,50% | -0,50 | -6,25% |
| Quota di mercato | 40,00% | 30,00% | -10,00 | -25,00% |
Perché la distinzione conta
- Mutui e prestiti: se il tasso passa dal 2% al 3% sale di un solo punto, ma a parità di debito residuo gli interessi annui aumentano del 50%. Puoi verificarlo con il calcolo della rata del mutuo.
- Marketing: un tasso di conversione che passa dal 2% al 2,5% guadagna mezzo punto, ma a parità di visite porta il 25% di vendite in più.
- Statistiche e notizie: “la disoccupazione cala dello 0,5%” è ambiguo. Se scende dall’8% al 7,5% il calo è di 0,5 punti, pari al 6,25% in termini relativi.
- Sondaggi ed elezioni: un partito che passa dal 20% al 25% guadagna 5 punti, cioè il 25% di consensi in più rispetto a prima.
Punti percentuali e punti base
In finanza si usano spesso i punti base: un punto base è un centesimo di punto percentuale, quindi 1 punto percentuale vale 100 punti base.
Un taglio dei tassi di 25 punti base riduce il tasso di 0,25 punti percentuali: dal 2,50% al 2,25%, per esempio. Uno spread di 150 punti base tra due titoli di Stato indica una differenza di rendimento di 1,5 punti percentuali.
Quale numero usare
- Usa i punti percentuali per descrivere di quanto è cambiato un tasso, un’aliquota o una quota: è il modo più chiaro e meno discutibile.
- Usa la variazione percentuale quando ti interessa l’effetto relativo, per esempio quanto pesano in più interessi, vendite o imposte.
- Quando comunichi un dato, se possibile indica entrambi: “dal 2% al 3%, un punto in più, pari a un aumento del 50%”.
- Per calcolare la variazione relativa usa il calcolatore della variazione percentuale inserendo le due percentuali come valore iniziale e finale.
Esempio
Passare dal 12% al 18% significa aumentare di 6 punti percentuali.
Errori comuni
- Dire che passare dal 12% al 18% è un aumento del 6%: è un aumento di 6 punti, pari al 50% in termini relativi.
- Sommare punti percentuali calcolati su basi diverse.
- Confondere punti percentuali e punti base: un punto percentuale vale 100 punti base.
FAQ
Che differenza c’è tra punti percentuali e variazione percentuale?
I punti percentuali sono una differenza assoluta tra due percentuali. La variazione percentuale è relativa al valore di partenza.
Il risultato può essere negativo?
Sì, quando la percentuale finale è più bassa di quella iniziale.