Aumento percentuale

Calcola il valore finale dopo aver applicato un aumento percentuale.

Ultimo aggiornamento:

Risultato

Result

115,00

Valore
100,00
Percentuale
15,00%
Result
115,00

Formula

valore * (1 + percentuale / 100)
100 * (1 + 15 / 100)

Passaggi

  1. Risultato 100 * (1 + 15 / 100) 115,00

Assunzioni e warning

  • Input: Gli input sono numeri normalizzati dal parser italiano server-side.
  • Arrotondamento: Nessun arrotondamento intermedio; output percentuali consigliato a 2 decimali
  • Nessun warning per questo calcolo.

Guida rapida

Questo calcolo parte da un valore iniziale e applica una maggiorazione percentuale. È utile per prezzi, budget, ricavi o stime di crescita.

La formula e il moltiplicatore

Aumentare un valore del 15% significa moltiplicarlo per 1,15. Il numero 1 + percentuale / 100 è il moltiplicatore: 1,05 per un aumento del 5%, 1,22 per l’IVA ordinaria, 2 per un aumento del 100%.

Ragionare con il moltiplicatore rende semplici anche i calcoli più lunghi: per applicare più aumenti di seguito basta moltiplicare i moltiplicatori tra loro.

Aumenti ripetuti nel tempo

Un aumento ripetuto ogni anno si calcola sempre sul valore dell’anno prima, quindi cresce più della somma delle percentuali. È quello che succede con l’inflazione, con gli adeguamenti di listino o con la crescita dei ricavi.

Valore finale = 100 × (1 + aumento / 100) elevato al numero di ripetizioni.
Aumento Ripetuto per Valore finale da 100 Aumento complessivo
10% 2 volte 121,00 21,00%
2% 5 anni 110,41 10,41%
2% 10 anni 121,90 21,90%
5% 10 anni 162,89 62,89%
10% 7 anni 194,87 94,87%

Tornare al valore di partenza

Un aumento non si annulla con una diminuzione della stessa percentuale. 100 aumentato del 25% diventa 125; per tornare a 100 serve una diminuzione del 20%, perché si calcola su 125.

Per risalire al valore prima dell’aumento dividi per il moltiplicatore: 125 / 1,25 = 100. È lo stesso ragionamento dello scorporo IVA, dove si divide per 1,22.

Esempi pratici

  • Stipendio: un aumento del 5% su una RAL di 30.000 € la porta a 31.500 €. È un aumento lordo: il netto in busta paga cresce in misura diversa per effetto di imposte e contributi.
  • Affitto: nei contratti a canone libero che prevedono l’aggiornamento ISTAT, il canone si rivaluta spesso del 75% della variazione dell’indice, o della percentuale concordata nel contratto. Con un canone di 800 € e una variazione del 2%, l’aumento è dell’1,5% e il nuovo canone 812 €. Chi ha scelto la cedolare secca rinuncia a questi aggiornamenti per la durata dell’opzione.
  • Prezzi di vendita: applicare un aumento al costo è la stessa operazione del ricarico; per sapere quanto margine resta usa il calcolo del margine.
  • Confronti tra percentuali: se a cambiare è un tasso, per esempio dal 3% al 4%, la differenza si esprime in punti percentuali.

Esempio

Con un valore iniziale di 100 e un aumento del 15%, il risultato è 100 * (1 + 15 / 100), cioè 115.

Prova questo esempio

Errori comuni

  • Sommare la percentuale al valore invece di calcolarla sul valore, per esempio 100 + 15 invece di 100 * 1,15.
  • Applicare due aumenti consecutivi sommando le percentuali: si compongono, non si sommano.
  • Confondere l’aumento percentuale con i punti percentuali.

FAQ

Come applico due aumenti consecutivi?

Applica il primo e usa il risultato come base del secondo. Due aumenti del 10% equivalgono a un aumento del 21%.

Posso usarlo per calcolare un prezzo con IVA?

Sì, con la percentuale pari all’aliquota. Il calcolatore IVA mostra però anche l’importo dell’imposta separato.